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Si scrive “Materialismo” si pronuncia “Riposi in pace”

Si scrive “Materialismo” si pronuncia “Riposi in pace” - Entanglement e sincronicità. Edizioni PensareDiverso

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Si scrive “Materialismo” si pronuncia “Riposi in pace”

 
SI SCRIVE “MATERIALISMO” SI PRONUNCIA “RIPOSI IN  PACE”

 
Una certa area scientifica, tenacemente radicata nella visione materialista del cosmo,  non vuole convincersi che la guerra è finita, e che l’ha persa: nasce  una visione spirituale del cosmo. Come l’ultimo giapponese asserragliato su un isolotto del Pacifico, i materialisti sparano rabbiosamente contro ogni uccello che attraversa il suo cielo.


CHE COSA E’ ESATTAMENTE IL MATERIALISMO
Il materialismo, secondo Wikipedia, è una “Posizione filosofica che, identificando ogni aspetto della realtà con la materia, esclude la presenza e l'efficacia di un qualsiasi momento superiore di carattere spirituale.”
Secondo l’Enciclopedia Treccani il materialismo è “Termine con il quale, già dalla fine del sec. 17°, si faceva riferimento a quelle teorie filosofiche che, negando l’esistenza di sostanze spirituali, interpretano gli eventi del mondo attenendosi alla materia come unico principio esplicativo, rinunciando quindi alla spiritualità e all’immortalità dell’anima, all’intervento provvidenzialistico divino e comunque a ogni finalismo… (dell’esistenza).

Riporto queste definizioni per inquadrare bene l’argomento di cui parliamo. Se il materialismo è questo, certamente si tratta di una teoria in netto contrasto con i contenuti di questa pagina, che invece crede a buona parte di ciò che il materialismo vorrebbe negare
Uno dei principi cardine del materialismo è quello secondo cui il mondo è una macchina, cioè un luogo in cui tutto avviene secondo principi deterministici: solo una azione può determinare un’altra azione, e qualsiasi azione è basata unicamente sulle interazioni tra la materia.

L’uomo  secondo i materialisti
Anche l’uomo è una macchina, e le sue azioni sono determinate dalle interazioni meccaniche tra parti che lo compongono. L’uomo ha un  CERVELLO nel quale avvengono reazioni chimiche che determinano il suo comportamento. E’ escluso che abbia una COSCIENZA o un’ANIMA. I pensieri, le suggestioni, le tendenza allo spirituale e al divino sono solo delle false immagini, delle epifanie o prodotti di scarto derivanti dalle reazioni chimiche del cervello. L’uomo esiste solo nella sua scatola cranica, se pensa di proiettarsi all’esterno è semplicemente un robot che si illude.
Perciò, l’uomo non è altro che l’aggregazione, avvenuta CASUALMENTE, di alcuni materiali e cioè, nel caso di un maschio  alto 1,75 metri e pesante 70 chili:

Acqua 59%, pari a 41,4 kg
Proteine 19%, pari a 13 kg
Grassi 17%, pari a 12 kg
Minerali 4%, pari a 3 kg
Glucidi 1%, pari a 0,6 kg
Vitamine in tracce, pari a  3-5 grammi.

Se, guardandovi allo specchio,  vi vedete diversi da questo  mucchietto di sostanze, è pura illusione. Voi siete solo  una serie di barattoli sullo scaffale di un chimico. Un giorno il CASO, agitano questi barattoli, ne trasse un robottino come voi, che crede di pensare, amare e desiderare, ma nei fatti si illude.
Dunque, quando parliamo di materialismo parliamo di gente che ha questo concetto degli altri esseri “umani”, anche di noi tutti. Peraltro, esprimendo queste teorie smentiscono sé stessi arrogandosi il diritto di emettere pensieri che (nel loro caso)  non sono sottoprodotti del loro cervello, anzi, ritengono di poterli  imporre agli altri come IDEE. Dunque, i materialisti sarebbero robot di serie A, con diritto di pensare; tutti noi che immaginiamo  la presenza  di anima e spirito saremmo  robot di serie B la cui chimica genera confusamente solo illusioni e superstizioni.

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La prima parte (Le intuizioni) tratta la realtà illusoria e l’esistenza di un livello di coscienza trascendente la materia. La seconda (Le conferme) descrive il cammino della fisica quantistica dall’esperimento della doppia fenditura di Thomas Young, alla conferma dell’Entanglement. La terza (Le prospettive) descrive le teorie di David Bohm sul potenziale quantico e sull’universo olografico...   DI PIU'
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Il materialismo oggi

Il materialismo ha creato  storicamente una frattura insanabile tra materia e psiche. La scienza materialista si è affermata con forte connotazione ateistica negli ultimi due secoli, occupando tutte le posizioni dominanti della cultura e della società. Nei fatti, chiunque non avesse professato convincimenti materialistici si vedeva reclusa qualsiasi possibilità di carriera scientifica. Ciò si è manifestato con particolare evidenza in Italia, dove la tendenza all’opportunismo ha favorito la creazione di un establishment scientifico  fortemente caratterizzato dal materialismo. Oggi è ancora predominante  una cultura atea, sinistroide e radical chic, e lo vediamo contando gli interventi densi di insulti immotivati che riceviamo nei nostri post. Veniamo accusati di diffondere “buffonate”, “scemenze”, “stronzate” se non peggio.

La verità è che il materialismo è una struttura vecchia, che scricchiola sotto i colpi di eminenti scienziati i quali si stanno orientando verso una immagine radicalmente diversa del cosmo, a partire da Wolfgang Pauli (Premio Nobel per la fisica 1945)  che avviò un lungo dialogo con Carl Jung per trovare una teoria unificante di materia e psiche. Tra le molte decine dei più noti non possiamo dimenticare David Bohm, di cui parlo nel mio libro  “Tutti i colori dell’entanglement”, e poi Henry Stapp, vivente, fisico teorico presso la University of California-Berkeley
Nel 2017 Stapp ha pubblicato il libro “Quantum Theory and Free Will. How Mental Intentions Translate into Bodily Actions”  (Teoria quantistica e libero arbitrio. Come le intenzioni mentali producono effetti nella materia).
Questo libro spiega, in termini semplici ma precisi, come funziona la meccanica quantistica ortodossa e mostra come questa teoria, interpretata realisticamente, assegna un ruolo importante alle nostre scelte consapevoli e libere. Stapp parte dal principio che la biologia e la neuroscienza tradizionali sostengono ancora precetti classici sostanzialmente falliti, secondo cui le intenzioni mentali non influirebbero sul comportamento della materia. Mostra come la meccanica quantistica fornisce una base razionale per una migliore comprensione delle connessioni tra coscienza e comportamento, permettendo anche una spiegazione di certi fenomeni attualmente ritenuti "paranormali". Queste idee hanno importanti implicazioni per la comprensione di noi stessi e dei nostri processi mentali, e quindi anche per la significatività delle nostre vite.

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Henry Stapp e la Teoria quantistica della coscienza

In una delle sue molte interviste Henry Stapp si esprime così sulla sua “Teoria quantistica della coscienza”:

È importante per noi, come individui e collettivamente, correggere la nozione attualmente diffusa che la scienza dimostri che siamo automi meccanici. Questa idea si basa sulla meccanica classica, ormai empiricamente invalidata. Il suo successore, la meccanica quantistica, ci rappresenta come esseri psico-fisici le cui intenzioni coscienti non sono determinare dagli aspetti fisici della Natura, ma che tuttavia influenzano causalmente il corso degli eventi fisici.
La domanda che ci si pone immediatamente è questa: “Quale è la connessione tra le nostre esperienze coscienti e il mondo fisicamente descritto?”.
Le teorie fisiche classiche prevalenti nella scienza durante i secoli XVIII° e XIX° affermavano che ogni proprietà fisica è predeterminata soltanto da proprietà fisiche precedenti, senza alcun “input” aggiunto dalla coscienza. Questa affermazione, se fosse vera, implicherebbe che le nostre vite sono senza senso; ridurrebbe ciascuno di noi a un automa meccanico sostanzialmente privo di mente, che non è in grado di influenzare il corso degli eventi fisici futuri né a proprio beneficio, né a beneficio di chiunque altro.
Oggi si sa che le tecniche fisiche classiche sono fondamentalmente false. Esse sono state sostituite dalla meccanica quantistica. In questa teoria, le nostre “libere scelte” coscienti svolgono un ruolo dinamico essenziale nel determinare il futuro. Tali scelte sono dette “libere” perché non sono vincolate da alcuna altra caratteristica della teoria, statistica o di altro tipo.”

Ho parlato a lungo di Henry Stapp ma potrei citare decine e decine di altri scienziati di grande valore che insegnano o hanno insegnato in prestigiose università (all’estero). Non ultimo di Stephen Hawking, recentemente scomparso, e delle sue idee sul principio antropico, espresse nel suo libro “L’universo in un guscio di noce”. Per non parlare di Frank Tipler e John Barrow
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Fin dai primi sviluppi del pensiero l’umanità ha ritenuto che le coincidenze significative fossero segni con i quali un livello superiore, filosofico o divino, cercava di interloquire con gli uomini. Negli ultimi tre secoli tutto ciò era stato cancellato dalla pratica scientifica, e le più straordinarie coincidenze erano considerate come frutti del caso; si giungeva persino a deridere chi avesse voluto vedervi segnali utili alla conduzione della propria vita. Così pure i presentimenti, di cui ciascuno fa esperienza..    DI PIU'
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Concludendo

Questo nuovo indirizzo scientifico, basato su dati incontestabili, rende prevedibile un prossimo ribaltamento degli orientamenti della scienza mondiale, verso la possibilità di un cosmo dotato di “anima”.
In Italia, con il provincialismo che ci ha sempre contraddistinto, si preferisce ancora restare legati al materialismo che, nel bene e nel male, ha garantito posti, prebende e buona fama a molti suoi sostenitori. A tutti questi vorrei dire: finitela di insultare gratuitamente chi sostiene i nuovi orientamenti della scienza. Rassegnatevi, il vostro tempo è scaduto, la guerra l’avete persa.  Uscite dai vostri bunker e arrendetevi al primo peschereccio che passerà davanti al vostro  isolotto. I vincitori non vi tratteranno con lo stesso disprezzo con cui sono stati da voi trattati. A tanti giovani che ancora si lasciano influenzare dalle teorie materialistiche dei loro professori, e vengono a insultare sulla nostra pagina come dei robottini telecomandati, vorrei dire: pensate con la vostra testa, decidete se volete essere dei pacchetti di sostanze sul ripiano dello scaffale della vita o se, invece, la vita volete viverla.

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